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Il mercato degli arredi è in perenne evoluzione. Cambiano gli stili, quelli tradizionali vengono rivisitati trasformandosi in nuove soluzioni, il presente prende ispirazione dal passato per proiettarsi nel futuro. Cambiamenti ai quali non sono interessati solo gli interior designer o le aziende che si occupano di arredamento casa, ma chiunque, nella misura in cui tutti ci troviamo, una o più volte nella nostra vita, ad arredare diversi ambienti.

Il 2019 volge al termine e si parla più che mai di tendenze arredo per il 2020, soprattutto considerando che il discorso si è aperto già diversi mesi fa, a monte della Milano Design Week tenutasi ad aprile. Se dovessimo riassumere quanto è emerso dall’evento, potremmo usare una manciata di parole: colore (protagonista indiscusso), ritorno al passato e morbidezza dei tessuti.

Una delle note dominanti degli arredi 2020 sarà il comfort. Non possiamo negarlo: per quanto sia importante il fattore estetico, la comodità della nostra casa ha un appeal impareggiabile. Emerge in maniera netta la tendenza a creare spazi dove i rumori siano banditi il più possibile, dunque avvolgenti nel senso stretto del termine, anche negli open space.

Gli interni saranno inoltre spesso caratterizzati dal contrasto tra l’effetto naturale, che sottolineano il recupero delle tradizioni, e quello luxury, in un’alternanza di materiali naturali ed accessori artigianali da un lato, e raffinate finiture in oro, bronzo, rame e metallo. Quest’ultimo in particolare avrà un ruolo di spicco nella decorazione grazie al ferro verniciato, rivisitato in chiave moderna per una reinterpretazione dello stile industrial.

Spazio a pareti attrezzate e mobili alti fino al soffitto, in stile minimal o più articolato grazie all’aggiunta di vetri o elementi sospesi che conferiscono alle stanze una dose di suggestività. Non si baderà molto al materiale unico, ma si punterà all’abbinamento di più materiali (legno, pelle, metallo).

Il soggiorno acquista nuova luce grazie all’apertura agli elementi decorativi, che possono essere quelli di una carta da parati ma anche quelle di disegni artistici, riguardanti da un lato natura e riproduzioni di opere museali, dall’altro stampe giganti con colori vivaci.

Come tralasciare l’illuminazione? Tutto ciò che è luce e fa luce ha un valore di grandissimo rilievo: gli ambienti si vestono di personalità. Un occhio di riguardo per il 2020 verrà dato dunque anche a lampade e lampadari, sia quelli nati per essere i punti luce centrali di una stanza, sia quelli destinati a dare carattere ad angoli e mobili. Lampade dalle forme morbide, raffinate, d’impatto, se posizionate nei posti giusti, sono in grado di trasformare stanze anonime o valorizzare arredi e complementi. Illuminazione a cascata, appendici in cristallo, tubolari neri o color oro, design eclettici, tanto neon ma anche
luce a tecnologia RGBW che facilita la crescita naturale delle piante: nel 2020 si oserà davvero tanto!

E per i pavimenti? Due sono le tendenze, decisamente antitetiche: piastrelle piccolissime e piastrelle grandissime, ideali come basi per pattern originali e con diverse sfumature di colore. Tornerà in auge il pavimento a scacchi ed anche una certa predilezione per la materia grezza. Ritorna il marmo non solo usato per la pavimentazione, ma anche per i sanitari (lavandini e vasche free standing), il rivestimento a tutta altezza di pareti e, in tonalità molto scure, per i piccoli arredi.

Ma passiamo alle poltrone, spesso considerate le “sorelle povere” del divano. Nulla di più sbagliato, e le tendenze 2020 ce lo dimostrano. Poltrone rivisitate, dalle linee molto fluide, trame e tessuti anche molto differenti da quelli del salotto, e comunque nel complesso distante dai tradizionali schemi rigidi. Stesso discorso per il tavolino, anzi i tavolini, visto che si sta sempre più accreditando l’idea di un unico pezzo nella zona living. Ma come sono fatti questi nuovi tavolini? Con ripiani in legno, pietra, marmo o metallo verniciato, squadrati o arrotondati, ma sempre comodi e facili da spostare.

Formati particolarmente grandi invece quelli che interesseranno armadi, librerie e scaffalature, utilizzati sempre più per separare gli ambienti. Alla marcata lunghezza faranno da eco le linee basic per un trionfo di stile minimal.

Sottovalutati in qualche periodo, molto enfatizzati in altri: stiamo parlando dei tappeti, tanto amati da alcune persone quando odiati da parecchie altre. A dominare, accostamenti di forme geometriche e colori, nonché di materiali differenti, in sovrapposizione tra loro o miscelati, anche come alternativa alla moquette. La vera chicca? Tappeti usati come quadri, per abbellire le pareti.

In ultima istanza ci preme aprire una piccola parentesi sulla consapevolezza sempre maggiore sull’emergenza ambiente e sulla necessità dell’ecosostenibilità. Aumentano le proposte dei designers che promuovono il riuso degli oggetti senza trascurare l’originalità.